GEAPRESS – La polizia del Nepal ha arrestato cinque persone, tra cui una donna, accusate di contrabbandare parti di tigre. A finire nei guai anche il proprietario di un albergo vicino al confine con la Cina.

Secondo quanto si è avuto modo di apprendere, la polizia avrebbe recuperato un grosso quantitativo sia di pelli che di ossa di tigre. Per quest’ultimo caso, la destinazione pressoché certa è quella delle medicina orientale. Quattro degli arrestati, sarebbero i portatori dell’ingente carico. I contrabbandieri, così come riportato dalla polizia, potrebbero cioè essere fuggiti mentre le indagini vanno avanti anche per accertare la reale responsabilità dei gestori dell’albergo.

Quel carico, di certo, non poteva così facilmente passare inosservato e tutte le precauzioni, per poterlo contrabbandare in sicurezza, dovevano essere state prese. Forse, però, qualcuno ha informato i contrabbandieri del raid della polizia e gli stessi sono fuggiti lasciando così nei guai i portatori. I fatti sono avvenuti nel distretto di Darchula, nella parte occidentale del paese.

Il prezzo delle ossa come delle pelli di tigre era destinato già a raddoppiarsi nel semplice passaggio tra India a Nepal. Improponibile, invece, ogni paragone una volta arrivati alla destinazione finale.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati