GEAPRESS – La banda era comandata da un leader locale, già due volte arrestato per estorsione e tentato omicidio. Era legato alla guerriglia maoista, come un’altro degli arrestati. Solo che dal 2008, dopo l’accordo raggiunto nel 2006 con il Governo di allora, il partito maoista ha vinto le elezioni e Dinesh Adhikari, questo il nome del trafficante, ricopriva anche ruoli politici.

Di sicuro entrambi sono implicati, assieme ad altre sei persone, in un traffico di corni di rinoceronte ed operavano nel distretto di Chitwan a sud del Nepal, al confine con l’India. Proprio nei giorni scorsi alcuni bracconieri erano stati fermati nel Parco Nazionale di Chitwan. Erano in possesso di un corno di rinoceronte ed a quanto pare erano collegati a Dinesh Adhikari.

Dinesh Adhikari, al momento dell’arresto, era presso un caffè di Nayabazar.

In tutto il mondo, rimangono circa 2500 rinoceronti indiani. Il problema principale della loro sopravvivenza, assieme alla distruzione dell’habitat, è proprio il bracconaggio che serve quasi eslusivamente agli impieghi della medicina tradizionale cinese e di altri paesi orientali.

La polvere di corno di rinoceronte, in realtà fatta di cheratina, la stessa proteina di capelli, peli ed unghia, viene ritenuta un fomidabile ricostituente. La sua validità in termini terapeutici, se ingerita, è pressocchè uguale ad un unghio grattuggiato, ovvero nulla. Peccato che la polvere di corno di rinoceronte non abbia le stesse proprietà della presunta pillola della vita eterna che ingollò Qin Shi Huang, imperatore della Cina antica (quello dell’esercito di terracotta). Era fatta con il mercurio, e l’imperatore morì.   

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