GEAPRESS – Erano a pezzi dentro un congelatore di una casa di Khan Na Yao, un sobborgo a nord ovest di Bangkok in Tailandia. Due tigri (foto Ufficio Traffic), un leopardo e un gatto dorato asiatico quasi sicuramente destinati alla Cina. Ad essere arrestati sono stati un tailandese ed un vietnamita sospettati di avere acquistato gli animali nel distretto di Sadao, nel sud della Tailandia. Quasi sicuramente provenivano dalla Malesia. Sugli animali verrà ora eseguito l’esame del DNA, sperando così di potere rintracciare l’esatta regione di provenienza. Pochi dubbi, invece, sulla destinazione. Tailandia, Laos ed infine la Cina dove quasi sicuramente sarebbero stati utilizzati come componenti della medicina tradizionale.

Già lo scorso febbraio (vedi articolo GeaPress) erano stati rinvenuti, sempre a Bangkok, tigri fatte a pezzi e resti di altri animali selvatici.

Secondo l’Ufficio Traffic, sarà importante stabilire le vie esatte di tale commercio che prevedrebbero anche il corso del fiume Mekong. Il solo sequestro, infatti, poco comporterebbe per la repressione di tali traffici. Fondamentale è la scoperta delle reali connessioni tra le diverse tappe delle vie del contrabbando.

Recentemente altre parti di tigre sono state bloccate in Russia, anch’esse in procinto di essere contrabbandate in Cina (vedi articolo GeaPress).

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