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GEAPRESS – Un serpente del tipo “Ball Python Lemon” all’interno di una teca a sua volta rinvenuta sui sedili posteriori di una autovettura.

Così è partito il blitz antibracconaggio delle Guardie Zoofile del Nucleo Investigativo Informatico del Gruppo E.N.D.A.S. di Aversa (CE), coordinate dal Dirigente del Servizio di Vigilanza Saverio Mazzarella. Il serpente appartiene ad una varietà allevata. Due i soggetti identificati in una località della provincia di Napoli che avrebbero esibito un certificato Cites per il quale le Guardie hanno messo in dubbio la veridicità. Per tale motivo veniva richiesta la presenza dei Carabinieri di Giugliano (NA).

L’ operazione proseguiva con la perquisizione di un locale ove venivano trovati sei serpenti costrittori della specie Pithon regius. Alcuni di questi appartengono, come il primo, a varietà allevate. Sempre secondo le Guardie Endas gli spazi non sarebbero stati idonei. In particolare viene riferito di spazi “angusti e maleodoranti, stipati in armadietti, privi di luce naturale 24 ore su 24“. Simili criticità venivano sollevate per due teche di plastica piene di topi da pasto per i serpenti: “odore nauseabondo, insopportabile all’ olfatto degli operanti“.

In un altro contenitore venivano individuate due tartarughe adulte della specie Hermanni. Si trattava di un maschio e di una femmina a quanto sembra pronti per l’accoppiamento, senza microchip e certificato C.I.T.E.S. “giallo”. Le testuggini, affermano sempre le Guardie Endas, necessitano del documento C.I.T.E.S. vidimato dal Corpo Forestale dello Stato, oltre che di due fotografie allo scudo ed al piastrone.

Gli animali sono stati così sottoposti a sequestro mentre i due soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Napoli Nord di Aversa. Dovranno ora difendersi dall’accusa di contrabbando di fauna esotica e maltrattamenti contestando (relativamente ai serpenti) il commercio, detenzione e vendita abusiva di esemplari appartenenti all’ allegato B della L. 150/1992. Le sanzioni ammontano ad oltre 60.000,00 euro.

Le indagini proseguono al fine di individuare gli eventuali grossisti che hanno fornito i rettili.

Le Guardie Zoofile del Gruppo di Aversa sono impegnate ininterrottamente in attività volte al contrasto del bracconaggio e del traffico di animali esotici in Campania. Intanto l’ Autorità Giudiziaria ha convalidato il sequestro ed iscritto nel registro degli indagati i due soggetti per i reati contestati.

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