GEAPRESS – Le guardie della LIDA e dell’OIPA, sono arrivati a loro a seguito delle indagini scaturite dopo i numerosi sequestri dei mesi scorsi. Decine di autovetture con animali esotici. Il frutto di un cambiamento di interessi che, considerato i guadagni particolarmente elevati, giustificano l’investimento dal traffico di droga a quello di animali.

L’altro ieri le Guardie delle due Associazioni, dirette rispettivamente da Saverio Mazzarella per la LIDA e Carlo Costa per l’OIPA, su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli, hanno portato a termine i controlli in due esercizi commerciali. Un rinomato negozio di animali, nel quartiere Vomere, ed una agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche. Il tutto, nasce a seguito di una perquisizione di una autovettura eseguita nel maggio scorso.

Nell’agenzia venivano sequestrati, per detenzione illecita e maltrattamento di animali, due enormi Boa constrictor e un grosso Pitone reale. Ben più di rilevo quanto invece sequestrato nel negozio del Vomere. Centinaia di animali esotici e tropicali, fra i quali rane, gechi, raganelle, boa constrictor, pitoni moluri indiani, detenuti in condizioni incompatibili, costretti in teche di plastica e vetro di pochi centimetri di superficie. Sequestrate anche due rane “Ceratoprys ornata”, originarie del Brasile. Il proprietario del negozio ed un altro avventore dello stesso, entrambi di Napoli, non hanno saputo fornire notizie sulla provenienza della fauna posseduta. In più, non vi erano i certificati sanitari relativi all’attività commerciale né, tanto meno, la quasi totalità delle certificazioni C.I.T.E.S. e fatture d’acquisto e di vendita degli animali oggetto di illecito commercio. Le sorprese, però, non finivano qui.

Nel sottoscala del negozio, infatti, era occultata una incubatrice, poi sequestrata. Al suo interno si sono trovate ben 18 uova di rettili ed anfibi considerati dalla Convenzione di Washington, sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione. Il proprietario del negozio è stato denunciato alla Procura di Napoli per allevamento abusivo di fauna esotica protetta, detenzione illegale ai fini di cessione dietro compenso in danaro, maltrattamenti, ricettazione, frode fiscale, mancata esibizione per assenza di autorizzazione ASL di competenza e violazioni alla C.I.T.E.S. In tutto sono state commutate sanzioni pari a 105.000 euro.

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