GEAPRESS – Nuovo sequestro di animali esotici lungo l’asse Napoli-Aversa-Caserta. Un’area non nuova ad interventi di questo genere che, nel recento passato, hanno fatto registrare operazioni condotte anche ai danni di allevamenti tollerati da compiacenti coperture locali.

Ad intervenire, comunica la LIDA di Aversa, numerose pattuglie della Guardia di Finanza (Baschi Verdi, Nucleo Antiterrorismo di Napoli) e 27 Guardie Zoofile dirette da Saverio Mazzarella della Lega Italiana Diritti Animali. Il tutto scaturisce da una precedente indagine che portò al rinvenimento di Boa constrictor, presso il domicilio privato di alcuni personaggi in parte già noti per reati specifici. Gli animali erano detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura oltre a presentare la documentazione Cites, sul commercio di specie minacciate di estinzione, falsificata.

Gli ultimi interventi, eseguiti lo scorso 11 giugno, hanno invece riguardato il sequestro di numerosi serpenti, ma anche di camaleonti e testuggini. Tra gli ofidi, si segnala la presenza di Pitoni reali, Pitoni moluro ed Elaphe guttata. I detentori sono stati denunciati per violazione della legge sul maltrattamento degli animali (189/04) e della legge sul commercio di specie minacciate di estinzione (150/92, reati di cui alla Convenzione di Washington).

Le indagini sono ancora in corso e riguarderebbero alcuni pluripregiudicati che dal traffico di droga si sarebbero interessati al più redditizio commercio di animali esotici. Un fenomeno in forte espansione alimentato dalla moda del rettile in casa. Alcuni di questi animali, anche se minacciati di estinzione, possono essere commerciati se in possesso di un certificato Cites (acronimo della Convenzione di Washington). Questi documenti, però, possono essere facilmente falsificati.

Il prelievo degli animali, sebbene sbandierato dalle associazioni di categoria, come relativo ad animali nati in cattività, risulta invece, in più paesi del terzo mondo dal quale in genere vengono prelevati, come frutto di una frode. In molti casi è stata documentata la fallacità di pseudo allevamenti, di fatto grandi riciclatori di fauna selvatica prelevata in natura ma denunciata come nata in cattività.

Non mancano episodi clamorosi (vedi articolo GeaPress) come quello della Tailandia che denuncia animali importati i cui dati, però, non corrispondono a quelli dei paesi esportatori. Vi è poi il caso del trafficante malaisiano Anson Wong (vedi articolo GeaPress). Il suo commercio includeva i più grandi importatori di rettili al mondo. E’ stato arrestato più volte ed alle sue società sono intestati alcuni di questi mega allevamenti. I suoi animali sono arrivati anche in Italia e risultano, a questo proposito, legami con nostri connazionali.

Il sequestro dell’11 giugno, è solo l’ultimo portato a compimento dal nutrito gruppo di Guardie Zoofile volontarie afferenti a più Associazioni (LIDA, C.F.Z.A, OIPA), coordinate da Ciro Cortese. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI FOTOGALLERY: