GEAPRESS – Dovrebbe vivere in America meridionale ed invece è volato dritto dentro una casa di Monreale (PA). Il Conuro di Nanday si è ritrovato così nel salotto di casa di una stupita signora che è riuscita, con molta pazienza, ad introdurlo in una gabbia. L’animale era particolarmente vivace e riottoso al contatto con l’uomo, fatto, questo, che fa pensare, unitamente alla mancanza dell’anello inamovibile, che sia stato prelevato in natura.

Questo il sospetto degli uomini del Servizio Cites del Corpo Forestale della Regione siciliana, intervenuti nei giorni scorsi nel luogo del ritrovamento. Hanno provveduto così all’identificazione dell’animale, tutelato dalla Convenzione di Washington sul commercio si specie minacciate di estinzione. Un fenomeno, quello della cattura e dell’importazione illegale di animali tutelati che, secondo gli inquirenti, si riflette sempre più negli abbandoni.

Già nei giorni scorsi, sempre per rimanere nella stessa provincia di Palermo, è stato recuperato, ad opera del Servizio Cites della forestale siciliana, un Pitone reale (vedi articolo GeaPress) ed una Iguana. Animali più o meno rari, quelli catturati in natura, ma anche molto comuni ed allevati, a volte, in cattività. Era già successo con le Roselle comuni, altro pappagallo considerato dalla Convenzione di Washington e che il il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brescia del Corpo Forestale dello Stato ebbe a constatare, nel corso di un sequestro, la provenienza dalla natura.

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