GEAPRESS – Vi erano finanche otto Corvi imperiali nell’allevamento di Contrada Colavecchio, nel territorio comunale di Scicli (RG). Il sequestro, avvenuto lo scorso 16 febbraio, è stato operato dal Servizio Cites del Corpo Forestale della Regione Siciliana e dal Nucleo Operativo Provinciale di Ragusa.

I particolari dell’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Modica, si stanno ora illustrando nel corso della conferenza stampa indetta presso lo stesso Tribunale, alla presenza del Procuratore Capo della Repubblica dott. Francesco Puleio.

Mesi di indagini ed attività di intelligence. Controlli documentali su diversi esercizi commerciali della Provincia di Ragusa e controlli del territorio condotti anche con l’ausilio di eliveivoli e macchine civetta.
In tutto 550 volatili di proprietà di M.G., di anni 55, Medico Veterinario in servizio presso l’ASP di Piazza Armerina (EN), ora denunciato alla Procura della Repubblica di Modica per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze (comma 2, art. 727, C.P.), detenzione illegale di esemplari di fauna tutelati dalla Convenzione di Washington (CITES – art. 1 Legge 7 febbraio 1992, n. 150), e detenzione illegale di esemplari di fauna selvatica appartenenti a specie protette (comma 1, art. 21, Legge 11 febbraio 1992, n. 157).

Secondo la Forestale siciliana, il fenomeno della detenzione illecita di animali protetti ed in via di estinzione, risulta in crescente aumento. Per tale motivo l’azione di contrasto svolta dal Corpo Forestale, ed in particolare dal Servizio Cites, assume una particolare rilevanza.

Tra gli animali sequestrati in Contrada Colavecchio, anche una Testuggine sulcata (Tartaruga africana), una Cicogna bianca, un Gabbiano argentato, un Cavaliere d’italia e diversi pappagalli. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).