GEAPRESS – Pappagalli rubati, in numero sempre maggiore. Non solo, dunque i cosiddetti furti di natura, ma anche di cattività. Entrambi, però, alimentano più o meno lo stesso mercato. Allevatori o comunque la richiesta sempre più crescente di un pappagallo dentro casa. E’ successo lo scorso settembre a Cuneo (vedi articolo GeaPress) ed è ora ricapitato in altre forme (anche tragicomiche) a Modena ed a Mestre.

Il primo caso è confermato dalla Forestale ma solo a proposito dell’avvenuto intervento e l’alto valore commerciale degli animali. Indagini ancora in corso. Le indiscrezioni, però, apprese da GeaPress, sono (se non fosse che di mezzo c’è la vita di animali) finanche comiche.

Il primo furto, quello di Modena, dovrebbe essere avvenuto sul finire di marzo. Ad essere interessato dai ladri, un allevatore del modenese. Accortosi del furto l’allevatore si reca a sporgere denuncia. Quando, però, la Forestale si è recata nei luoghi, ovvero nell’allevamento, gli hanno sequestrato gli altri animali. Motivo? Erano senza documentazione Cites (acronimo della Convenzione di Washington sul commercio di specie in via di estinzione) e privi dell’obbligatorio anello inamovibile. In altri termini erano di ignota provenienza. Sembra che l’allevatore si sia inalberato non poco, ma viene da chiedersi in che mondo viva. Una giustizia, insomma, a senso unico.

Diverso discorso, invece, è accaduto venerdì scorso a Mestre, anche se è probabile che il povero pappagallo cenerino sia destinato ugualmente per una vendita illecita. Cocò, questo il nome del pappagallo, è stato prelevato da un tipo dai capelli brizzolati e brutalmente chiuso nel bagagliaio di una macchina di colore grigio con la quale è fuggito. Cocò viveva con i suoi padroni da molto prima che entrasse in vigore la Convenzione di Washington. Da ben 40 anni, dicono adesso disperati. Non riescono a pensare come ora si possa sentire il povero Cocò, di sicuro loro, i padroni, non stanno affatto bene.

Una denuncia è stata sporta ai Carabinieri di Favaro Veneto. Cocò è di colore grigio e con la coda rossa. Tiene alzata una zampina a seguito di un incidente occorso l’anno scorso. Si spaventa facilmente se con persone estranee e parla molto imitando suoni e rumori. In ultimo, … manda tanti baci. Sembra un battuta, ma è così. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).