GEAPRESS – Nuovo probabile abbandono di animali esotici, questa volta pure dichiarati pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica. La grossa tartaruga azzannatrice, la cui detenzione in Italia è vietata dal 1997, oggi recuperata dal Corpo Forestale dello Stato di Roma, avrebbe potuto tranquillamente staccare le dita di una mano, come già successo peraltro in alcuni paesi europei.. Secondo la Forestale la Tartaruga azzannatrice, potente predatore, può provocare con la forza delle mascelle ed il becco a rostro, seri e gravi danni a chi incautamente le si avvicina.

Quella recuperata oggi,  della lunghezza di 70 cm e del peso di 20 kg, è stata notata nei pressi del Parco Nazionale del Circeo dal proprietario di un agriturismo che ha chiamato la Forestale intervenuta con il Servizio CITES di Roma. L’animale si trovava nella fitta rete di canali dell’agro pontino. Verrà ora trasferita in un centro specializzato del WWF. Proprio di recente (vedi articolo GeaPress) la Forestale aveva diffuso una serie di raccomandazioni proprio sull’acquisto di animali esotici a seguito dell’aumento di abbandoni e fughe di questi ultimi.

Purtroppo in Italia circhi e giardini zoologici possono continuare a detenere animali pericolosi, tra cui la stessa tartaruga azzannatrice. Per i privati detentori, invece, vi è l’arresto da tre mesi ad un anno o l’ammenda da sette a settantacinque mila euro. Già nel mese di giugno (vedi articolo GeaPress) un’altra tartaruga azzannatrice era stata recuperata in provincia di Gorizia, mentre un’ altra di 19 kg era stata trovata in Abruzzo nell’aprile 2009. In natura si nutre di invertebrati, crostacei, pesci, uccelli e piccoli mammiferi. E’ diffusa con quattro sottospecie dal Canada meridionale al Golfo dei Caraibi.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).