GEAPRESS – Ventinove oggetti in avorio, esposti alla vendita in assenza delle certificazioni previste dalle normative della Convenzione di Washington su commercio e detenzione di specie vegetali e animali minacciate di estinzione (CITES), sono stati sequestrati dalla Forestale in due distinte operazioni condotte in altrettanti mercati di Milano.
Ad intervenire sono stati i Forestali del Servizio CITES Territoriale presso il Comando Regionale di Milano.

Il primo blitz è avvenuto domenica scorsa nell’ambito della tradizionale fiera dell’antiquariato lungo il Naviglio Grande. Gli investigatori della Forestale hanno notato presso uno dei banchi diversi oggetti in avorio tra cui parti di zanne parzialmente lavorate e di recente fattura. Alla richiesta dell’esibizione della indispensabile documentazione CITES attestante la legittima provenienza del pregiato materiale il venditore non è stato in grado di produrre alcun documento. A questo punto è scattato il sequestro della merce in esposizione e la denuncia a piede libero del presunto responsabile per possesso, esposizione e tentata vendita di oggetti in avorio senza le prescritte certificazioni.

Il secondo sequestro è stato effettuato presso il mercatino dell’usato di Porta Genova prossimo all’omonima stazione ferroviaria, dove sono stati rintracciati 17 oggetti in avorio privi di documentazione e senza che il venditore fosse in grado di giustificarne la provenienza. Anche in questo caso è scattato il sequestro della merce e la denuncia a carico dell’espositore.

Oggetti in avorio di fine fattura. Tra questi zanne raffiguranti figure femminili. Poi oggetti raffiguranti figure in stile africano ed orientale, elefantini e scatole, sempre in avorio, porta gioielli.

Durante i primi tre mesi dell’anno, solo nel capoluogo lombardo questo è il sesto sequestro di avorio di elefante (Loxodonta africana) effettuato dal Servizio Cites Territoriale di Milano.

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