GEAPRESS – Senza il boom dell’acquariofilia dei decenni scorsi probabilmente non sapremmo nulla di loro. L’Artemia salina, piccolo crostaceo che vive indistintamente in acqua dolce o salata è stata allevata per i pesci tenuti al chiuso degli acquari casalingi. Questo fin dagli anni settanta. Poi qualcuno si è accorto che quelle uova fecondate, facili da conservare, potevano essere destinate a scopi ancor più ameni, come ad esempio fare giocare i bambini con le “scimmie di mare”.

Le uova di Artemia salina, prodotte in Cina, venivano così vendute anche nelle nostra edicole come giocattolo destinato ad un acquirente giovanissimo, solo che, la normativa vigente predispone compiti specifici per tutti gli animali vivi destinati all’acquariofilia, oltre che la vendita in locali appositamente autorizzati.

Non giocattoli, pertanto. Per tale motivo i Carabinieri del NAS di Milano hanno posto sotto sequestro, nella gioranta di ieri, ben 150.000 confezioni di Artemia salina, accatastata presso l’importatore italiano con sede nella provincia di Monza Brianza. Il valore stimato è di un milione di euro. L’operazione dei Carabinieri fa seguito alle disposzioni pervenute dal Ministero della Salute che ha prescritto il ritiro dal commercio del prodotto vivo e, pertanto, il conseguente sequestro. 

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