macachi e forestale
GEAPRESS – Due scimmie macachi (Macaca sylvanus) sono state sequestrate a Mercogliano (AV) dal Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato di Napoli, intervenuto su richiesta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino.

Due bertucce all’interno di un casolare adiacente l’abitazione del soggetto.

Sul posto sono così intervenuti gli uomini del Servizio CITES di Napoli del Corpo Forestale dello Stato e i veterinari dell’ASL locale per verificare le condizioni dei due primati. I macachi, detti comunemente bertucce, presenterebbero evidenti segni di maltrattamento, mentre le condizioni generali di accudimento, stante le risultanze investigative, apparirebbero pessime sotto il profilo igienico – sanitario.

In particolare è stato riferito di una piccola gabbia (mt. 2X1) all’interno di una struttura fatiscente.

Grazie ad un mezzo speciale adibito al trasporto di animali pericolosi, domani mattina  i due macachi saranno trasferiti  presso una struttura idonea al recupero della fauna selvatica ed esotica. Qui riceveranno le prime cure. Il mezzo verrà messo a dispozione dalla stessa Forestale.

Secondo il Comando Provinciale dei Carabinieri, intervenuti su richiesta di alcuni cittadini, le scimmie si sarebbero presentate visibilmente impaurite. Il tutto, riferiscono sempre i Carabinieri, in un ambiente buio e polveroso.

I macachi, come tutti i primati, sono animali imprevedibili. La Forestale evidenzia la notevole forza fisica e la dentatura in grado di offendere. Per tale motivo sono considerati pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica e non possono essere né detenuti, né importati in Italia.

Sempre secondo la Forestale gli animali vengono illegalmente importati fin da cuccioli nel nostro Paese. Questo perché sono ritenuti animali socievoli. L’incauto importatore però, non sa, che raggiunta la maturità sessuale i macachi diventano estremamente aggressivi.

Il proprietario degli animali è stato, quindi, denunciato per maltrattamento e detenzione illegale di specie protetta e per il possesso di animali pericolosi per l’uomo.

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N.B: in un primo comunicato pervenuto era stato riferito dell’intervento nel corso di una operazione antidroga. Fatto che invece, ad avviso dell’Arma dei Carabinieri, non sarebbe avvenuto