GEAPRESS – Il trafficante malese li aveva trasportati in barca al largo di Singapore. Al momento pattuito, l’imbarcazione del Sig. Chan Keng Hee, di professione itticoltore, è salpata dal porto e si è diretta in acque internazionali. La Guardia Costiera lo ha visto così caricare tre scatole di polistirolo, ma probabilmente ve ne era un’ altra con delle tartarughe. Di sicuro il Sig. Chan aveva pagato il malese 2000 dollari ed aveva preso in consegna un furetto e 84 uccelli appartenenti a varie specie. Alcune protette, ma comunque tutte illegalmente trasportate. I fatti sono occorsi lo scorso ottobre, ma per lui arriva ora la multa di 13.000 dollari. Ad aggravare la sua situazione anche il fatto di non avere rispettato le norme contro la diffusione dell’influenza aviaria di cui al famigerato virus H5N1.

In Italia, invece, il Sig. Fazio, di professione Ministro della Salute, ha da poco nuovamente prorogato, sentite le autorità europee, la deroga al divieto di utilizzare anseriformi e caradriformi come richiami vivi per la caccia agli acquatici. Dovrebbero essere di allevamento, bracconaggio permettendo. La cosa però singolare è che il divieto era stato imposto proprio per prevenire la diffusione dell’influenza aviaria di cui, sempre, al famigerato virus H5N1. Questo nonostante in Corea, appena poche settimane addietro, siano stati uccisi 100.000 volatili dopo la morte di alcuni selvatici per H5N1, i recenti casi confermati in Bulgaria e l’endemicizzazione del pericoloso virus in un paese per ora molto tranquillo e dai controlli sicuri. L’Egitto!
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