GEAPRESS – Sono saliti a 13 i morti tra gli elefanti pigmei della riserva forestale di Gunung Rara, nell’isola del Borneo, in Malesia. Oggi il Ministro del Turismo e dell’Ambiente Datuk Masidi Manjun ha infatti confermato la scoperta dei corpi in decomposizione di un maschio e di due femmine di elefante. I resti sono stati trovati nella stessa area dei primi dieci. Un branco, dunque, ed un cucciolo per fortuna scampato al veleno.

Molto aveva commosso la fotografia del povero elefantino che sembrava accarezzare la madre ormai morta. Stante indiscrezioni riportate dalla stampa, sembra che gli elefanti siano morti a causa di emorragie interne dovute ad ulcere gastrointestinali. Forse gli effetti dell’azione tossica di un veleno.

Mistero, però, sul tipo di sostanza che nel caso è stata utilizzata.

Nessuna ipotesi viene comunque esclusa. Un intervento doloso dell’uomo, ma anche una involontaria ingestione di vegetali trattati con pesticidi. E’ stato altresì riferito di un non meglio specificato veleno naturale. Sembra comunque che la moria sia in atto da più giorni. Il Sabah Wildlife Department, è infatti ancora in attesa dei responsi degli esami necroscopici eseguiti sui corpi degli elefanti morti in un arco di tempo che va dallo scorso 29 dicembre fino ad ieri.

Una task force speciale del Governo, è stata istituita per indagare sulle morti.

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