GEAPRESS – Nuovo successo della polizia malese ai danni dei contrabbandieri internazionali di fauna protetta. Questa volta ritornano di scena le testuggini radiate dal Madagascar, già al centro di un sequestro operato nell’aeroporto di Kuala Lampur dove, lo scorso giugno, è stata sequestrata una partita di tartarughe e droga (vedi articolo geaPress).

Nel nuovo intervento, tra le centinaia di tartarughe nascoste in alcune valigie, sono stati rinvenuti anche camaleonti, rane per terraristi, ed altre specie di tartarughe. Nel Madagascar è purtroppo in atto una vera e propria spoliazione della fauna selvatica, soprattutto per fini terraristici.

Purtroppo, la Convenzione di Washington (Cites) sul commercio mondiale di flora e fauna minacciata di estinzione è intervenuta molto in ritardo per porre un deciso freno alle esportazioni legali di fauna selvatica del Madagascar, traffici spesso funzionali agli affari dei contrabbandieri i quali riescono agevolmente a camuffare i certificati Cites.

Dal Madagascar, ad esempio, sono stati esportati legalmente, e fino al recentissimo passato, centinaia di migliaia di rettili ed anfibi. Tra i primi dieci paesi importatori di rettili compare proprio l’Italia. Inoltre, tra gli uccelli, è ancora consentita l’esportazione dell’inseparabile del Madagascar, bello e sfortunato pappagallo.

Per vietarne i commerci si attende che la specie sia in pericolo di estinzione. Nel frattempo ben cinque paesi dell’Unione Europea potranno tranquillamente importarlo per i mercati comunitari.

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