GEAPRESS – Nuovo maxi sequestro di zanne d’elefante. Dopo il recente sequestro di Hong Kong (vedi articolo GeaPress) e dello Zanzibar (vedi articolo GeaPress), il nuovo carico, di ben due tonnellate di avorio, è stato bloccato in Malesia. Era stato occultato sotto la dicitura di materiale plastico riciclato.

Tutti i sequestri sono accomunati dalla destinazione finale, ovvero la Cina, dove l’avorio viene lavorato ed inviato, poi, in tutto il mondo. In particolare, però, sono i nuovi ricchi cinesi a mantenere sempre attivo un canale che ormai avvia l’elefante africano verso l’estinzione.

Si stima, infatti, che i sequestri riescono ad intercettare non più del 10% del totale contrabbandato. Il tutto, poi, va rapportato con l’entità dei traffici di porti ed aeroporti dove in genere avvengono i sequestri, ovvero le tappe intermedie vero la Cina. Solo per la Malesia, i container che ogni mese arrivano nei porti, sono prossimi alle 100.000 unità. Un numero enorme che fa pensare, ancora di più, come l’avorio sequestrato sia in effetti solo una piccola parte. I controlli, infatti, vengono eseguiti a campione.

Le zanne ora sequestrate sono ben 695, ma, solo per i sequestri dell’ultimo mese, si parla ormai di alcune migliaia di elefanti.

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