imbalsamata scimmia
GEAPRESS – Quattordici mesi di reclusione perchè riconosciuto colpevole di avere venduto online numerosi oggetti ottenuti dall’imbalsamazione di animali appartenenti a specie protette dalla Convenzione di Washington.

Succede a Londra, dove i reperti, peraltro di dubbio gusto, erano stati sequestrati dal Wildlife Crime Unit della Polizia Metropolitana. Il soggetto denunciato è stato ora riconosciuto colpevole di avere messo in vendita specie a rischio tra cui due crani di Gatto leopardo (Prionailurus bengalensis), ben 134 primati appartenenti a quattro specie diverse ed uno scheletro di piccolo di Macaco cinomologo (Macaca fascicularis)

Le indagini che avevano portato all’arresto si erano avviate grazie alle segnalazioni pervenute alla Polizia frontaliera. L’accusa riferiva dell’offerta degli oggetti tramite un noto sito di vendite online. Si trattava, riferisce la nota della Polizia Metropolitana di Londra, di specie protette ed a rischio di estinzione. Come se ciò non bastasse sono state ritrovate immegini pornografiche estreme di “bestialità”.

Per Sarah Bailey, Detective del  Wildlife Crime Unit del Met, “questo caso dimostra che l’efficacia dei controlli in atto per la protezione delle specie in pericolo di estinzione. Il commercio illegale minaccia la sopravvivenza di numerose specie. Invito chi si accorge della vendita di specie protette, a contattare la polizia. Chiunque a Londra sta operando illegalmente verrà fermato

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