GEAPRESS – Li hanno trovati morti nella regione di Riau, nell’ isola di Sumatra dove le piantagioni di palma da olio stanno sostituendo la foresta pluviale. Ed è proprio da ricercare nei conflitti sorti con gli agricoltori la causa dell’avvelenamento dei cinque rarissimi elefanti, appartenenti ad una specie che conta ormai poco più di tremila individui.

La palma che produce l’olio per creme di nocciole, componenti di prodotti cosmetici, carburante e per le multinazionali di hamburgers, non solo sta distruggendo gli spazi vitali di oranghi e tigri, ma diviene altresì bene da difendere per le poverissime popolazioni locali che la coltivano.

Non si è neanche sicuri di quale veleno sia stato utilizzato. Secondo alcune agenzie si è ricorso allo zolfo, secondo altre al cianuro. Sulle carcasse sono state eseguiti dei prelievi che dovrebbero accertare, una volta analizzati, quale tipo di veleno è stato utilizzato.

Sempre nella stessa zona, ma un anno addietro, altri quattro elefanti erano stati trovati morti avvelenati. La difesa dei coltivi a Sumatra, ben si concilia, però, con l’attività dei trafficanti di avorio.

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