GEAPRESS – Il cittadino vietnamita ora arrestato, dovrebbero essere coinvolto nella morte degli otto rinoceronti rinvenuti alcuni giorni addietro in Sudafrica (vedi articolo GeaPress). A comunicarlo è l’agenzia malese Bernama che riporta le dichiarazioni del Capo della Polizia del Mozambico Raul Freia. Van Nga, questo il nome del soggetto, sarebbe stato fermato con sei corni di rinoceronte all’aeroporto di Pemba, nel nord ovest del Mozambico. Doveva imbarcarsi per una destinazione del sud est asiatico.

Un nuovo arresto, dunque, qualora fosse appurato il collegamento con quelli eseguiti alcuni giorni addietro, tra i quali un ranger. Già pochi giorni dopo l’annuncio degli otto rinoceronti uccisi, un nono individuo era stato trovato ancora in vita e con il corno, in un’altra area del Sudafrica (vedi articolo GeaPress). Nella zona del primo ritrovamento la conta dei rinoceronti uccisi, solo nelle ultime settimane, sale ora a 19.

Sempre di pochi giorni addietro è la notizia relativa alla condanna di un cittadino tailandese a 40 anni di prigione. Esportava corni con permessi di caccia modificati. Legato ad una ditta del Laos che esportava scimmie per la vivisezione in Cina, il suo nome è stato altresì coinvolto in squallide fotografie con giovani prostitute tailandesi, assoldate per essere ritratte sui corpi dei poveri animali appena abbattuti (vedi articolo GeaPress). Il principale mercato dei corni di rinoceronte è quello della medicina orientale. Di nullo potere medicamentoso, la polverina di corno si vende ad un prezzo maggiore della cocaina.

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