GEAPRESS – 75% in meno del loro habitat solo negli ultimi 50 anni. E’ questo quanto emerge in uno studio pubblicato dal Journal Biodiversity and Conservation e coordinato dal prof. Stuart Pimm della Duke University, una delle università private più famose degli Stati Uniti.

Di leoni, in tutta l’Africa, ne sarebbero rimasti non oltre 32.000. Una situazione molto grave specie per le popolazioni dell’Africa occidentale, frammentate in piccoli gruppi ormai isolati. Una tendenza che sembra essere destinata a mantenersi. Il leone è di fatto scomparso dall’area di interi parchi nazionali. Appena cinquanta anni addietro la popolazione stimata era di 100.000 animali. I fattori che maggiormente sembrano incidere sulla diminuzione, sono quelli relativi alla crescente espansione dell’uomo. Le popolazioni di leoni si trovano così divise da ampie aree di savana ormai colonizzate ed adibite a pascolo.

Non solo. Le aree residuali loro rimaste saranno destinate a ridursi nei prossimi 40 anni.

Il 40% dei leoni africani è concentrato in Tanzania, mentre solo nove paesi hanno la popolazione del felino superiore ai 1000 individui.

Pascoli e conflitti con i pastori, ma non solo. Ad essere presi di mira nel rapporto della Duke University, sono anche le aree coltivate e la caccia per i trofei.

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