GEAPRESS – Sequestri soliti ed …. insoliti. Comunque al centro del traffico internazionale di animali esotici resta sempre, tra i punti nevralgici a livello mondiale, il sud est asiatico. Tra i recentissimi sequestri “insoliti”, senz’altro da segnalare quello dell’Echidna, un mammifero primivitivo che depone le uova. Ben 18 animali, avvolti in sacchi di tela ed a sua volta occultati in valige, sono stati sequestrati dalle autorità indonesiane a Merauke, ad un noto trafficante, già arrestato nel mese di giugno. Il luogo si trova nella Papua indonesiana e gli animali erano diretti quasi sicuramente a Jackarta, da dove si sarebbe provveduto ad imbarcarle per chissà dove. Oltre all’Echidna, sono state rinvenute numerose pelli di pitone, appartenenti a più specie, e poi sei varani e due clamidosauri. In questo caso la spedizione è stata bloccata prima di arrivare a Jakarta.

E’ così capitato anche a numerose tartarughe in partenza dal Madagascar è dirette proprio in Indonesia. Sono state sequestrate, in tutto, 26 rarissime Tartarughe a vomere, e poi ben 169 Tartaruga radiata ed una malgascia. Erano nascoste all’interno di alcune valigie di due passeggeri. Un malgascio ed un indonesiano. Avrebbero fatto due scali intermedi, a Nairobi e a Dubai, prima di atterrare a Jakarta. Il viaggio, comunque, non sarebbe finito a Jakarta. I paesi del sud est asiatico, infatti, svolgo spesso un ruolo intermedio nella lunga catena del commercio internazionale di fauna esotica.

Un punto di snodo significatico è ad esempio la Tailandia. A Bangkok, un luogo famoso di compravendita di questi animali, è il mercato di Chatuchak. I rettili, per i quali gli Uffici sia della Convenzione di Washington che quello Traffic hanno stilato approfonditi report, vengono venduti per la cucina e medicina tradizionale orientale, ma anche per la terraristica occidentale.

In modo particolare, per un noto trafficante indonesiano, tale Anson Wong, più volte arrestato, si sono anche risaliti ad allevamenti di fauna selvatica in teoria destinata alla riproduzione in cattività. Di fatto, per molti di questi centri, si tratta di veri e propri luoghi di riclicaggio di fauna selvatica, immessa, poi, nel mercato come nata in cattività.

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