GEAPRESS – Un piccolo di trenta giorni costa tra i cinquecento e gli ottocento euro. Un po’ di più se svezzato. Questo al mercato delle vite, il costo di un pappagallo cenerino, divenuto finanche oggetto di furti in grande stile (vedi articolo GeaPress) o addirittura di singoli.

E’ successo ora a Besana (VA) dove in un negozio di animali è stato tentato il furto proprio di un pappagallo cenerino. Uno dei due ladri ha distratto il titolare, mentre il secondo scappava con l’animale. I due ladri sono stati poco dopo rintracciati dai Carabinieri che hanno provveduto alla restituzione dell’animale messo in vendita per 800 euro.

I furti su commissione di animali esotici sono sempre più comuni. Parallelamente ad un mercato legale, ne esiste un’altro dove operano trafficanti di fauna selvatica ed, evidentemente, ladri che agiscono direttamente nei paesi importatori. Nonostante gli appelli ad inserire il Pappagallo cenerino tra le specie protette ogni anno migliaia di loro lasciano i luoghi di origine centro africani per essere esportati in tutto il mondo. Solo una piccola parte nasce in cattività e questa deve poi passare attraverso i filtri di uno svezzamento particolarmente difficile.

Una riduzione del numero dei pappagalli importati dal centro Africa (nel 2010 sono previste la catture di poco meno di 10.000 pappagalli cenerini) si è avuto solo con le misure di restrizione dovute all’influenza aviaria. In altri termina la paura era che potesse veicolare agenti patogeni per l’uomo. Poco conta sia il pericolo di estinzione che il suo benessere ridotto al chiuso delle mura domestiche. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).