GEAPRESS – Due bracconieri di elefanti uccisi, un fucile mitragliatore G23 posto sotto sequestro assieme a 12 cartuccere e otto pezzi di avorio. Illesi, invece, i rangers coinvolti nel conflitto.
E’ questo l’esito dello scontro a  fuoco occorso ieri nella zona di Mlango, nei pressi di Isiolo in Kenya. Secondo le prime notizie circolate, non sembrano però esserci  collegamenti con la recente strage di elefanti nel Tsavo East National Park, (vedi articolo GeaPress ). Undici elefanti, tra cui un piccolo di due mesi, trovati uccisi e con le zanne tagliate. Domenica scorsa, inoltre, due presunti bracconieri erano stati arrestati negli stessi luoghi. Con loro armi e munizioni, oltre 19 chilogrammi di avorio.

Il Kenya, nonostante il massimo grado di protezione riservato all’elefante, continua ad essere afflitto dal problema del bracconaggio. L’avorio, imbarcato in maniera occulta tra altri carichi, raggiunge i porti del lontano oriente, per essere poi smistato verso la Cina.  L’ultimo grosso carico, proveniente proprio dal Kenya, è stato sequestrato nel porto di Hong Kong (vedi articolo GeaPress ).

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