GEAPRESS – E’ morto nel corso di uno scontro a fuoco con la vigilanza del Meru National Park, in Kenya. La banda costituita da quattro uomini, era stata individuata mentre era intenta alla macellazione di un elefante. Dal conflitto a fuoco che ne è conseguito, uno dei quattro bracconieri è rimasto ucciso. Era armato di un fucile mitragliatore AK47 meglio noto come Kalašnikov. I fatti sono avvenuti lunedì mattina. Stante le notizie diffuse dal servizio di sorveglianza del Parco gli altri tre bracconieri sarebbero riusciti a fuggire, forse feriti. Sono in corso le ricerche dei tre fuggiaschi.

Sul luogo, oltre al Kalašnikov, sono stati rinvenuti 27 ricariche di munizioni e 24 chilogrammi di avorio.

Solo nella scorsa settimana, nel corso di operazioni antibracconaggio condotte in tutto il paese, sono stati individuati 40 sospetti bracconieri, mentre 84 chilogrammi di avorio grezzo sono stati posti sotto sequestro. Nel corso degli arresti sono stati rinvenuti anche fucili e munizioni.

Significativo l’arresto di un cittadino con passaporto cinese. E’ stato trovato in possesso di un pezzo di avorio, posto sotto sequestro all’aeroporto internazionale di Nairobi. Si trattava di un viaggiatore in transito. Il luogo di destinazione era la Tailandia. Proveniva, invece, dalla Repubblica Democratica del Congo. Proprio in questo paese, è recentemente avvenuto un violento scontro a fuoco tra la vigilanza del Parco Virunga ed i bracconieri. In questo caso l’esito è stato di otto morti e cinque feriti (vedi articolo GeaPress).

La Cina è il principale importatore di avorio. Le tappe di questo commercio, coinvolgono molti paesi del sud est asiatico. Tailandia, ma anche Malesia e Vietnam.

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