elefante kenya
GEAPRESS – E’ morto centrato dai colpi sparati dai rangers del Kenya, proprio accanto al corpo dell’elefante appena ucciso.

Questo, secondo i giornali kenyoti, la fine di uno dei sei bracconieri sorpreso dal Kenya Wildlife Service accanto al corpo dell’elefante abbattuto probabilmente a colpi di Kalashnikov.

Mentre gli altri cinque bracconieri sono riusciti a fuggire, nei luoghi è rimasto un fucile M16, quattro caricatori per Kalashnikov, una sega ed altri approvvigionamenti utili al bracconaggio.

L’elefante aveva un’età di 45 anni ed è stato ucciso nel Tsavo Park.

Venerdì sera i Rangers avevano individuato le tracce che conducevano nella localita ove è stato notato il grosso elefante ormai abbattuto. Nei pressi del corpo il gruppo di bracconieri che stava agendo con  l’ausilio di alcuni fari. Subito è scaturito il conflitto a fuoco dove, ad avere la peggio, è stato uno dei bracconieri. E’ caduto proprio accanto al corpo dell’elefante.

Il giorno successivo sono riprese le ricerche dei cinque bracconieri, che hanno finora portato al ritrovamento di quattro zanne.

Le ricerche avvengono anche grazie all’ausilio di mezzi aerei. I rangers si sono detti certi di potere individuare il gruppo.

I bracconieri, utilizzano le vasche di irrigazione per appostarsi ed aspettare l’arrivo degli elefanti. Quello ucciso nello Tsavo Park è stato ritrovato ad una cinquantina di metri da uno di questi punti

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