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GEAPRESS – Due elefanti con ferite da arma da fuoco  e lancia.

La settimana scorsa ad intervenire grazie all’aiuto di un elicottero, è stato il “David Sheldrick Wildlife Trust“. Si tratta di una ONG  voluta in memoria di chi ha dato  vita ad una delle pagine più belle per la  difesa dalla natura del Kenya e che, tra le varie attività, gestisce un Centro di Riabilitazione di elefantini orfani.

I due elefanti sono stati soccorsi nel Masai Mara e nel Tsavo. Sulla loro salute, grazie al tempestivo intervento dell’ONG, arrivano ora notizie incoraggianti.

Sul fronte del bracconaggio, la situazione tende però ad aggravarsi. Gli animali, infatti, sono sempre più spinti attorno alle poche pozze d’acqua rimaste. Un appuntamento facile, per i bracconieri, che non esitano a sparare o a lanciare frecce avvelenate.

Per questo, personale specializzato fornito dal “David Sheldrick Wildlife Trust” e dai rangers del Kenya Wildlife Service, pattugliano le aree più a rischio cercando di reprimere l’azione dei cacciatori di frodo.

Secondo gli esperti dell’ONG, l’azione di contrasto sta dando i suoi frutti. Nel 2014, il numero di interventi appare ridotto rispetto ai circa trenta casi che si sono  registrati nel 2013 per la sola zona dello Tsavo.

Tra gli interventi messi in campo, anche quelli contro i tagliatori di legna ed i pastori.

Nel corso di precedenti episodi, le autorità di polizia del Kenya hanno sottolineato le possibili convivenze esistenti tra alcuni pastori ed i bracconieri.

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