elefantino ferito
GEAPRESS – L’orrore causato dal bracconieri è stampato nello sguardo del povero elefantino salvato grazie all’intervento dell’ONG David Sheldrick Wildlife Trust .

I fatti sono accaduti lo scorso 22 giugno nei pressi della foresta di Rumuruti, in Kenya. Gli esperti dell’ONG erano stati avvisati dagli agenti del Kenya Wildlife Service, la speciale agenzia governativa che si occupa della salvaguardia della protezione della fauna selvatica.

Un elefantino di non più di 15 mesi di vita trovato smagrito e con una profonda ferita da lancia in testa. Il povero animale, che deve avere vagato per parecchi giorni senza più la madre uccisa dai bracconieri, presentava alla zampa anteriore destra l’evidente traccia del laccio-cappio in corda nel quale era rimasto bloccato. Una trappola purtroppo molto diffusa nel mondo dei bracconieri e non solo in Kenya.

La vittima rimane  bloccata dal cappio  che inizia inesorabilmente a stringere ma mano che l’animale tenta di scappare. L’elefantino, bloccato dal cappio deve probabilmente avere assistito alla morte della madre.

Gli esperti del David Sheldrick Wildlife Trust lo hanno  chiamato Simotua. Grazie alle amorevoli cure ed alle terapie alle quali è sottoposto, si spera di poterlo salvare. Secondo gli esperti, nonostante quanto sofferto, è un animale molto reattivo.

L’invito è ora quello di aiutare l’ONG nella quotidiana opera di salvataggio e riabilitazione degli elefantini orfani.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati