elefante satao
GEAPRESS – Secondo il quotidiano The Star, uno dei tre più venduti del Kenya, gli Agenti del KWS (Kenya Wildlife Service) avrebbero arrestato tre persone accusate di essere i bracconieri di Satao.

Come è noto Satao era uno degli elefanti più anziani d’Africa. Le sue mastodontiche zanne, avevano attirato le attenzioni del sempre più agguerrito bracconaggio che flagella il Kenya. Il povero animale era stato trovato con il volto orrendamente mutilato tanto da essere stati necessari più giorni per arrivare con certezza all’identificazione del grosso animale. Il ritrovamento del corpo nel Tsavo Park era infatti avvenuto il 2 giugno scorso ma la comunicazione ufficiale della morte di Satao è ben più recente.

La notizia dell’avvenuto arresto sarebbe stata confermata al quotidiano dal portavoce del KWS. I tre sarebbero attualmente in stato di fermo presso la stazione di polizia di Mackinon.

L’elefante è stato ucciso grazie all’uso di frecce avvelenate, le stesse trovate in possesso di altri tre bracconieri uccisi nel corso di uno scontro a fuoco avvenuto con gli Agenti (vedi articolo GeaPress). Secondo gli inquirenti è probabile che i bracconieri provengono dai villaggi confinanti il Parco, mentre è sempre più probabile l’ipotesi che gli stessi possano godere dell’appoggio dei pastori. Ultimamente nel Parco vi sono stati numerosi problemi con i proprietari di grosse mandrie di bestiame le quali, ad avviso delle autorità, pascolerebbero senza le necessarie autorizzazioni. Ai pastori è stato intimato di allontanarsi dal Parco entro e non oltre due settimane di tempo. Nel caso questo non dovesse avvenire si dovrebbe procedere con il sequestro delle mandrie accusate di veicolare potologie alla fauna selvatica.

L’uccisione del grosso elefante ha scosso l’opinione pubblica internazionale.

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