GEAPRESS – Mentre l’incredibile metodo escogitato per attrarre la pantera andava in scena sulle telecamere piazzate in prossimità della gabbia – trappola, le ciotole della signora di via Bronte che ogni sera fornisce il mangiare ai gattini randagi, venivano completamente ripulite senza che rimanesse una sola briciola. La pantera, del resto, è stata avvistata ben due volte stamani nei pressi di via Erice, così come riferito dallo stresso Corpo Forestale della Regione Siciliana che da ormai parecchi giorni sta dirigendo le infruttuose ricerche. Via Erice, aggiunge GeaPress, si trova a Borgo Nuovo, il quartiere popolare che si estende alla falde di via Bronte. Via Erice è a sua volta a poche centinaia di metri dalla discarica di Bellolampo, praticamente un infinito campo di alimentazione per il grosso felino.

Nella gabbia trappola, intanto, solo il terrore del maialino nero dei Nebrodi (nella foto GeaPress maialino nero). E’ stato infatti richiuso in un piccolo contenitore a sua volte inserito dentro la gabbia trappola inondata da pericolosi odori lasciati dall’uomo e dai lamenti del piccolo spaventato animale  il quale, probabilmente, inficierà anche l’effetto della carne che ieri, non si capisce a questo punto il perchè, è stata piazzata nei pressi della gabbia. Il maialino, intanto, per evitare di essere stressato (sic!) – come dichiarato dal Corpo Forestale della Regione Siciliana – è stato rimosso stamani. Concessa pertanto la giornata d’aria prima di ritornare in gattabuia stasera, magari mentre la signora di via Bronte riempirà i ricercatissimi piattini per i gattini…

Ieri, avevamo pubblicato un articolo riportante l’intervista al dott. Berti, l’unico esperto italiano che finora ha catturato grandi felini scappati. Quello dell’esca viva, del resto, è un metodo utilizzato nei romanzi di Wilbur Smith, ma solo per i racconti di caccia ottocenteschi. Finanche durante gli odierni safari di caccia, si utilizza solo carne morte. Figuriamoci per un animale cresciuto in cattività, come la pantera di via Bronte, che non ha alcuna familiarità gustativa con i maialini, ma molto di più, evidentemente, con i bocconcini per gatti.

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