orango tango
GEAPRESS – Il Procuratore di Stato del Nord Sumatra, in Indonesia, e l’ONG Wildlife Conservation Society, hanno annunciato l’arresto di un sospetto bracconiere accusato di avere tentato di contrabbandare un giovane Orango tango chiuso all’interno di una valigia.

Il trafficante, per effettuare la vendita della grande scimmia come di altra fauna selvatica, si sarebbe servito direttamente di Facebook.

L’arresto, riporta la WDC che ha diffuso la foto del piccolo animale, è scattato lo scorso 13 aprile ed avrebbe già portato alla confessione del bracconiere che ha dichiarato di avere ricevuto la fauna selvatica, viva o come parti di animali, da cacciatori locali e collezionisti del Nord Sumatra. Nella sua disponibilità vi sarebbe inoltre stata una rete illegale anche nell’isola di Giava.

In base ai primi riscontri investigativi il commerciante avrebbe venduto vari animali selvatici appartenenti a specie  protette. Tra questi vi sarebbero stati altri oranghi, gatti selvatici, ricci, loris lento, gibboni di Giava, buceri e giovani coccodrilli. Ad essere venduti anche parti di animali come becchi di bucero, pelli e denti di tigre.

Il giovane orango, ora posto sotto sequestro, ha un’età compresa tra 6 e 12 mesi ed il valore al mercato nero si sarebbe aggirato intorno ai 1300 dollari.

L’arresto parrebbe far seguito a quello di altro bracconiere avvenuto nel 2014. Anche questo soggetto si sarebbe servito della vendita on line e stante  quanto riportato dagli inquirenti sarebbe stato in affari con l’uomo ora arrestato con il piccolo orango in valigia.

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