mercati uccelli
GEAPRESS – Tutto documento nell’ultimo lavoro dell’Ufficio Traffic del WWF. Un commercio sempre fiorente che coinvolge l’avifauna autoctona dell’Indonesia e che va ben oltre i mercati già noti di Jakarta. Nuovi traffici che riguardano la parte orientale e centrale di Java.

Quasi 23.000 uccelli censiti in cinque mercati a Surabaya, Yogyakarta e Malang. Il tutto in soli tre giorni e la certezza che la stragrande maggioranza degli animali sono stati illegalmente trafugati dal loro ambiente naturale. Secondo il Report del WWF, 28 delle 241 specie riscontrate sono protette dalla legge indonesiana. Tra questi sette Storni alinere (Acridotheres melanopteru) una specie in pericolo di estinzione che si trova solo su Java e Bali.

La portata di tale commercio è sconcertante – ha riferito Serene Var, Programme Officer e co-autore del nuovo rapporto – Quasi tutti gli uccelli appartengono alla fauna autoctona indonesiana. Il 15% di loro, poi, non si trova in nessun altro luogo sulla terra”.

L’indagine ora pubblicata fa seguito ad altro report relativo alla città di Jakarta, pubblicato nel 2014. In quel caso si erano documentati 19.036 uccelli posti in vendita sempre in un periodo di tre giorni. L’ Indonesia, ricorda l’Ufficio Traffic del WWF, ha il maggior numero di specie di uccelli minacciate per l’intera Asia. “La maggior parte degli uccelli osservati mentre erano esposti per la vendita non dovrebbe essere lì”, ha riferito il dottor Chris R. Shepherd, Direttore Regionale per TRAFFIC nel sud est asiatico. “Il governo indonesiano deve farsi carico di una forte azione; è il momento di bloccare per sempre il commercio illegale di avifauna”.

L’Ufficio Traffic ha sollecitato il governo indonesiano a munirsi di una protezione giuridica più forte nei confronti delle specie minacciate di estinzione.

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