GEAPRESS – Dovrebbe simboleggiare la vittoria del bene sul male, ed invece il Diwali, una importante ricorrenza religiosa Indù rischia di trasformarsi in un vero e proprio incubo per centinai di gufi. La “festa delle luci”, così chiamata dai fedeli, si è purtroppo caratterizzata anche per l’uso di talune parti del corpo dei Gufi (formalmente protetti in tutta l’India) come artigli, cuore, rene, sangue, becco ed altro ancora.

L’allarme è ora lanciato dall’Ufficio Traffic, l’importante struttura internazionale alla quale coopera il WWF, per la salvaguardia della fauna selvatica e la repressione del suo commercio. Il giorno fatidico, per i poveri gufi, è fissato quest’anno per il 13 novembre. Il loro “sacrificio” è visto purtroppo come un buon auspicio. Secondo l’Ufficio Traffic la storia del povero animale, considerato sacro nella cultura indiana, è divenuta oggetto di superstizione e magia nera. False credenze popolari che di fatto hanno provocato una vera e propria impennata nella richiesta di gufi.

I poveri animali finiscono così intrappolati e commerciati in occasione della ricorrenza. I preferiti dagli sciamani sono soprattutto quelle specie di Gufo che presentano i cosiddetti ciuffi auricolari. A loro vengono attribuite particolari proprietà magiche.

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