GEAPRESS – Dentro la valigia aveva 12 Lori lenti ed una scimmia marmosetta, quest’ultima originaria del nuovo mondo. Ognuna di esse era stata chiusa in un sacchetto di tela. Al controllo presso l’aeroporto internazionale di Bangkok, qualcosa ha insospettito i doganieri che certo non potevano aspettarsi di trovare 13 scimmie e ben 11 pitoni. Il trafficante, una cittadina Kuwaitiana, li stava probabilmente destinando al mercato internazionale dei pets e non è da escludere che la Tailandia era solo un paese di passaggio. Appena lunedì scorso la polizia ha sequestrato tre Lori che venivano offerti da alcuni individui ai turisti della spiaggia di Patong, nei pressi della ben più famosa Phuket.

Molto spesso, ricorda il WWF, i turisti non possono immaginare come il facile acquisto si tramuterà in un sequestrato in dogana. Si tratta di specie protette, oltre al fatto che l’importazione di animali o parti di esse, come nel caso della carne, sono soggette a rigide disposizioni sanitarie. Secondo le autorità tailandesi solo nei mesi compresi tra l’ottobre 2011 ed il luglio di quest’anno, sono stati sequestrati ai trafficanti oltre 12.000 animali selvatici. Le persone arrestate, invece, sono 13. Tra gli animali tolti ai contrabbandieri vi sono anche tigri, pangolini, scimmie uistitì, tartarughe, serpenti, tartarughe, orsi, uccelli e primati come i Lori trovati oggi.

Secondo l’Ufficio Traffic (foto di copertina), la speciale struttura transnazionale costituita in collaborazione con il WWF, la Thailandia non è l’unico paese nel sud-est asiatico dove il commercio illegale di Lori lenti è in preoccupante espansione. Il mese scorso, ben 55 Lori furono rinvenuti in vendita presso due mercati di Jakarta, in Indonesia. 13 di essi sono stati rintracciati presso il mercato di Barito. I restanti 42, nel mercato Jati Negara.

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