Cattura
GEAPRESS – Animali protetti dalla legge. Fino a 25.000 pesci tropicali oltre che due tonnellate di coralli vivi duri del tipo Catalaphyllia, Euphyillia, Fungia, Scolymia, Welisophyllia. Tra le specie di pesci vi sono Acanthurus Leucosternon, Pomacantuhs Imperator, Heniochus Acuminatus, Lion Fish, Lysmatadebelius, pari ad un valore commerciale di circa 250 mila euro.

Il tutto è stato scoperto dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma e dal Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato, coordinati dal Sostituto Procuratore Mirko Piloni della Procura della Repubblica di Civitavecchia. I fatti sono avvenuti presso l’aeroporto di Fiumicino. Sul posto anche Edoardo Stoppa e la troupe di Striscia La Notizia che ha mostrato la presunta movimentazione che vi sarebbe dietro a tali commerci.

L’indagine è partita dal controllo di alcune spedizioni in arrivo dall’Indonesia e da Singapore apparentemente regolari, in quanto corredate dalla documentazione doganale e dalle certificazioni CITES necessarie per l’importazione nel territorio diverso da quello italiano. I pesci e i coralli, però, grazie alla presunta compiacenza di un grossista nei pressi di Roma, non sarebbero mai arrivati all’azienda importatrice destinataria della spedizione, ma dirottati su tutto il territorio nazionale. Il tutto, comunica la Guardia di Finanza, sarebbe avvenuto in violazione delle procedure previste dalla normativa di settore italiana ed internazionale, tra cui la Convenzione di Washington che tutela le specie di flora e di fauna in via di estinzione, alle quali appartengono la maggior parte di quelle sequestrate.

Per questi motivi, i sei presunti responsabili, compreso il titolare della società del romano, sono stati denunciati, a vario titolo, e dovranno ora difendersi dall’accusa dei reati di maltrattamento di animali, violazioni alle leggi e regolamenti inerenti l’importazione e commercializzazione di specie animali protette dalla Convezione di Washington, nonché contrabbando aggravato

I Finanzieri del Gruppo di Fiumicino, infatti, coadiuvati dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato, dopo aver seguito il camion carico di coralli e pesci, hanno appurato quello che apparirebbe il modus operandi del gruppo che avrebbe previsto lo smistamento degli esemplari proprio nei pressi dell’area Cargo City di Fiumicino, in un anonimo piazzale. Gli animali avrebbero così continuato il loro viaggio in diverse destinazioni sul territorio italiano, senza, affermano sempre gli inquirenti, il minimo rispetto delle procedure inerenti il trattamento e la movimentazione di fauna tropicale, con il rischio di ulteriori inutili sofferenze per le delicate specie trasportate. Le indagini sulla documentazione contabile, di trasporto e veterinaria, avrebbero consentito di individuare quelli che apparirebbero come i reali destinatari degli esemplari protetti, in particolare negozi di acquariologia in provincia di Ravenna, Latina, Roma, Frosinone, Pescara, L’Aquila, Campobasso, Napoli, Salerno, Potenza, Siracusa e Catania.

L’operazione ha permesso di evitare che migliaia di coralli e pesci tropicali vivi potessero essere acquistati da inconsapevoli acquirenti, soprattutto a ridosso del periodo natalizio, ignari della possibile frode doganale alla base delle operazioni di vendita, nonché il probabile grave maltrattamento subito dagli stessi esemplari che, sempre secondo gli inquirenti, sarebbero stati resi deboli dal lungo viaggio e dalle condizioni di trasporto. Tutti gli animali sono stati trasferiti in sicurezza presso l’Acquario di Livorno ed il Museo di Storia Naturale di Calci (PI), specializzati nella cura e sostentamento di questi animali.

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