GEAPRESS – Si era scelta una bella pianta tropicale, forse per nostalgia dei bei tempi andati, l’Iguana verde recuperata ieri dal Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Settimo Vittone, a Pavone Canavese (TO).

Si era arrampicata fino ad arrivare al tetto della villetta (nella foto) dove era stata notata dal sorpreso proprietario che aveva subito chiamato al numero della emergenze del Corpo Forestale. Gli Agenti hanno dovuto faticare non poco per recuperarla. Non tanto per l’arrampicata dell’animale, quanto per la sua vivacità. La lunga coda, poi, complicava tutto. Infine è stata presa e portata in un Centro di Recupero (nella foto).

Quello delle Iguane (vedi articolo di Geapress) e dei rettili esotici in generale (vedi articolo GeaPress) rinvenuti in strada è ormai un problema che si presenta con cadenza praticamente quotidiana. Purtroppo in pochissimi sono informati delle particolari attenzioni che devono essere riservate a questi animali. Di conseguenza l’abbandono è sempre più frequente. Le Iguane, poi, sono animali molto reattivi, possono facilmente graffiare e raggiungere lunghezze considerevoli difficilmente compatibili con la detenzione in casa. Non a caso gli individui rinvenuti, fuggiti o abbandonati che siano, non sono mai neonati, come nel caso di quelli appena venduti. Trattasi sempre di soggetti adulti anche di un metro e mezzo.

Recentemente GeaPress ha pubblicato un’ intervista la dott. Vincenzo Ferri, erpetologo di fama internazionale (vedi intervista GeaPress) il quale ha messo in luce molti aspetti negativi della terraristica, tra cui il depauperamento delle popolazioni naturali di questi animali. Le Iguane, ad esempio, anche se allevate in tremende fattorie del centro America, sono in buona parte prelevate ancora nell’uovo nel loro ambiente naturale per essere fatte schiudere in cattività. Il destino è la macellazione per il consumo locale di carne o l’esportazione  in mezzo mondo tra cui l’Italia. Recentemente l’Unione Europea ha bloccato le importazioni di Iguana Verde dal Salvador (principale esportatore mondiale di Iguane) proprio per i dubbi emersi sui numeri di animali denunciati e poi effettivamente commerciati sulla base di presunte stime della popolazione selvatica. Molto meglio che rimangano nelle aree tropicali di origine e non, ad esempio, rinvenute in disperata fuga sopra una pianta esotica del giardino di casa nostra.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).