GEAPRESS – 569 pezzi di avorio grezzo per un valore di 1,4 milioni di dollari. Il sequestro è avvenuto ieri nel porto di Hong Kong. Ad essere attenzionato dai funzionari della dogana un container in arrivo dalla Tanzania. Avrebbe dovuto contenere semi di girasole ed invece, nascosti tra i sacchi, 1330 chili di avorio grezzo. La spedizione aveva avuto nel Dubai una tappa intermedia. Qui, a quanto pare, era avvenuto il cambio di nave. Secondo i funzionari della dogana portuale, però, Hong Kong non sarebbe stata la destinazione finale. Non sono stati aggiunti particolari ma è probabile che, con uno scalo ulteriore nella penisola indocinese, il carico sarebbe stato diretto in Cina.

Quello di ieri è il secondo grande sequestro di zanne di avorio avvenuto in meno di un mese ad Hong Kong. Nel primo caso 4 tonnellate di avorio per un valore stimato di 3,4 milioni di dollari. Il tutto nascosto tra prodotti alimentari.

Sull’ultimo sequestro (comunicato solo stamani dalle autorità di Hong Kong) sono in corso gli accertamenti per individuare i responsabili di questa spedizione che di sicuro getta nuove fosche ombre sul futuro degli elefanti africani. Specie tutt’ora cacciabile (legalmente) in alcuni paesi africani. Di grande preoccupazione, poi, l’immissione nel mercato legale di partite di avorio frutto di precedenti sequestri. Di fatto il meccanismo di certificazione, facilmente aggirabile, consente numerose vie di copertura dell’avorio di contrabbando.

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