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GEAPRESS – Non è più il Capo degli Uffici Cites della Guinea ma sembra che ancora rivesta un importante incarico nel  Ministero dell’Ambiente. Di certo è un arresto che non solo fa scalpore ma potrebbe anche spiegare le critiche pervenute dagli stessi Uffici internazionali della Convenzione di Washington (CITES è il suo acronimo) sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione, nei confronti del Governo della Guinea.

Stante quanto diffuso dall’ONG LAGA (Last Great Ape Organization) l’ex dirigente sarebbe rimasto implicato in un vasto traffico di grandi primati. In particolare è stato riferito della Cina e di una spedizione di Bonobo in uno zoo armeno. Nel corso delle indagini sarebbero risultati alcuni certificati di esportazione, a quanto sembra a partire dal 2011, firmati dal funzionario. Secondo l’accusa gli animali proverrebbero però da catture illegali in natura. In particolare è stato riferito di un documento Cites ancora da compilare ma già riportante la firma che autorizzava all’esportazione.

Secondo Ofir Drori, fondatore di LAGA, la corruzione e le complicità esistenti tra i funzionari governativi, inficiano la stessa Convenzione ed allo stesso tempo trasformano uno strumento di lotta al traffico di specie protette, in un’arma che di fatto facilita questi commerci”.

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