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GEAPRESS – Avrebbe ammesso di essere il responsabile del contrabbando di più di 500 cuccioli di scimpanzé. A darne comunicazione è il WWF internazionale il quale informa come il paese maggiormente coinvolto sarebbe la Guinea. Ora, il trafficante, è stato catturato e condannato alla pena massima prevista da quel paese.

Kingpin Ousmane Diallo e suoi due complici sono stati individuati nel corso di un intervento dell’Interpol che si è avvalso della collaborazione degli uffici governativi e dell’associazione GALF (Guinea- Application de la Loi Faunique) operante in Guinea e nel Senegal. I bracconieri sarebbero risultati implicati nel bracconaggio non solo di scimpanzé, ma anche di leoni, leopardi, iene e uccelli tropicali. Il tutto sarebbe occorso negli ultimi dieci anni.

Rompere le connessioni di questi traffici richiederà un impegno concreto da parte delle autorità della Guinea – ha dichiarato Charlotte Houpline, fondatrice di GALF – I criminali approfittano della mancanza di volontà politica e la leggerezza delle sanzioni, ma questa volta il risultato è eccellente – ha aggiunto la fondatrice di GALF –  abbiamo arrestato uno dei maggiori trafficanti di scimmie e abbiamo ottenuto un anno di carcere contro di lui, la pena più grave dalla normativa della Guinea per questo tipo di reato. Si tratta di una decisione storica“.

Il bracconaggio  ha portato gli scimpanzè in grave declino. Tutti gli scambi transfrontalieri di scimmie antropomorfe come gli scimpanzé (nella foto di  Kate Holt – WWF), gorilla e oranghi sono proibiti dal diritto internazionale, ma la domanda di animali per gli zoo, parchi naturali e come pets è continuata.

Ai bracconieri interessano giovani scimpanzé – ha dichiarato David Greer, responsabile del progetto Grandi Scimmie del WWF – ma i branchi di scimmie si battono fino alla morte per difendere i piccoli. I neonati spesso periscono per il trauma della cattura ed i bracconieri  cercano un’altra vittima. Riprende così lo scenario delle tragiche uccisioni “.

Secondo il responsabile del WWF nella Guinea rimangono circa 8.000 scimpanzé. Per evitare che le popolazioni di scimmie arrivino all’estinzione, i paesi dell’Africa occidentale e centrale devono fornire una migliore protezione ed intraprendere indagini più approfondite. Indispensabile, inoltre, eliminare  la corruzione nel sistema giuridico ed imporre sanzioni più forti per dissuadere i bracconieri e trafficanti.

Nel corso dell’intervento le autorità hanno sequestrato 150 uccelli che sono stati già reimmessi in natura.

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