Cattura
GEAPRESS – E’ stata sequestrata ieri ad un bracconiere nel Parco Nazionale dell’Alto Niger, in Guinea. Si tratta di una  giovane scimpanzè chiamata con il nome di Sanka.

Il bracconiere che la deteneva è stato arrestato con l’accusa di detenzione e vendita della piccola scimpanzè. Ad intervenire le autorità di polizia e l’ONG GAL, specializzata nella repressione dei reati di bracconaggio ed inspirata ad un modello di intervento adottato da un network di ONG che operano, oltre che in Guinea, anche in Camerun, Senegal, Gabon, Repubblica Centro Africana, Congo e Togo.
Secondo le notizie diffuse dalla stessa ONG, si tratterebbe di un grosso trafficante di fauna selvatica, coinvolto nella caccia e commercio illegale delle grandi scimmie. La Corte di Kankan ha coinvalidato l’arresto ed il presunto bracconierie è ora in carcere in attesa di giudizio.

Sanka è invece accolta dal “Centre de Conservation pour Chimpanzes”, un santuario situato nel Parco Nazionale dell’Alto Niger, sostenuto dall’attività di alcune ONG americane e francesi.

La cattura dei piccoli di scimpanzè, avviene con l’uccisione dell’intero branco. I piccoli vengono utilizzati per vari scopi, tra cui quelli spettacolari, fino al raggiungimento della maturità sessuale. Uno scimpanzè adulto, infatti, diventa un animale dalla forza possente e spesso pericoloso.

Nel passato, anche in Italia sono arrivati numerosi scimpanzè di cattura, soprattutto ad uso dei circhi equestri. Negli anni, alcuni di essi sono stati sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato. La specie di appartenenza gode del massimo grado di protezione in base agli accordi della Convenzione di Washington ma, come dimostrato da un rapporto dell’Interpol rilasciato appena poche ore addietro (vedi articolo GEAPRESS) , le grandi scimmie continuano ancora ad essere cacciate.

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