GEAPRESS – Genova si conferma ancora un volta un luogo privilegiato per l’importazione di specie protette. Un traffico costante che utilizza spesso i traghetti provenienti dal nord Africa. Il Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato è più volte intervento evidenziando importazioni sicuramente molto particolari come nel caso dei due cardellini che un cittadino marocchino, nella prima decade di gennaio, ha tentato di importare assieme ad un sempre più raro Pappagallo cenerino. Se le aree di provenienza del primo sono centro africane, per i due cardellini è facile supporre la cattura in nord Africa. Il probabile destinatario potrebbe essere uno dei tanti allevatori italiani che alimentano, spesso, i floridi mercati della fauna illegale. Le varianti regionali sono infatti molto ambite per gli incroci al fine di selezionare particolari caratteri dall’alto valore commerciale.

Sempre alla dogana di Genova, il Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato ha inoltre sequestrato, in tre diverse operazioni, ben dieci testuggini appartenenti alla specie “graeca”. Si tratta anche in questo caso di animali molto probabilmente catturati nei luoghi di origine ed importati per il mercato della terraristica. Non è peraltro la prima volta che a Genova sono avvenuti sequestri di questa specie.

Il rinvenimento più sorprendente è però quello relativo alle irregolarità del marcaggio di ben 454 pelli di alligatore per un valore commerciale di 40.000 euro. Tutte sequestrate. Erano occultate tra poco più di 3000 pelli regolarmente dichiarate.

La fantasia dei trafficanti, però, non trova limiti. Il Servizio Cites, infatti, ha provveduto a rintracciare e sequestrare un carapace di tartaruga marina che veniva venduto per 400 euro su internet. Si trattava di un chelonide protetto dalla Convenzione di Washington, le cui popolazioni mediterranee sono gravemente minacciate dai sistemi di pesca e dall’ingestione di sacchetti di plastica, scambiati per cibo, che ne provocano la morte. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).   

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