GEAPRESS – Scappato da un privato che  lo deteneva illegalmente oppure da un circo. Di sicuro a Greve in Chianti, in provincia di Firenze, un Macaco fuscata non è presenza solita…

La segnalazione è arrivata al numero delle emergenze (1515) del Corpo Forestale dello Stato. Una decina di giorni addietro, qualcuno ha segnalato la presenza di una scimmia nei pressi del cimitero di Petriolo. Anzi, parrebbe proprio che dal muro di cinta del cimitero, la scimmia di origine giapponese, quasi non si muovesse. Secondo indiscrezioni apprese in loco, parrebbe che ad accorgersi dell’animale sia stata una bambina. Ogni giorno gli portava da mangiare. Un fatto, però, che avrebbe potuto presentare risvolti poco piacevoli. Le scimmie, infatti, sono animali imprevedibili oltre ad essere dotate di notevole forza fisica e di una dentatura in grado di offendere.

La Forestale, recatasi nei luoghi, ha in effetti constatato la presenza di resti di cibo probabilmente lasciati da qualcuno. La scimmia, secondo il Comando Provinciale di Firenze del Corpo Forestale dello Stato, era sicuramente abituata alla presenza dell’uomo. Appena la gabbia trappola fornita dalla Provincia di Firenze, è stata aperta, la scimmia si è subito fiondata al suo interno attirata dall’irresistibile profumo di una banana appena sbucciata.

E’ probabile, secondo gli inquirenti, che l’animale sia scappato da una abitazione privata. Questo nonostante la legge vieti questo tipo di detenzione. In alternativa a ciò, forse per le dimensioni raggiunte (si tratta di un maschio adulto) il proprietario potrebbe essere stato indotto ad abbandonarla. Una vicina struttura zoologica presente nel territorio è stata subito controllata dal Corpo Forestale. Tutto, però, era in regola e nessuna scimmia risultava mancante. Ancora più probabile, pertanto, l’ipotesi di una fuga come di uno sciagurato abbandono.

Tutti i primati sono riconosciuti dalla legge italiana come animali pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica. I privati detentori, se non autorizzati in data antecedente al 1 gennaio 1997, non li potrebbero più detenere, fatta eccezione per i circhi, gli zoo e poche altre strutture come ad esempio gli stabulari dei laboratori di sperimentazione animale.

La scimmia di Greve in Chianti è ora ospite del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Sasso Marconi, in provincia di Bologna, ma la Forestale ipotizza il trasferimento ad altra struttura già in possesso di Macaco fuscata. A Sasso Marconi, infatti, è presente un’altra specie di Macaco, ovvero il sylvana, più comune e presente allo stato selvatico in posti decisamente più vicini a noi. Il Macaco fuscata, invece, è originario del Giappone. Il sylvana si trova anche in nord Africa e con una piccola colonia nella Rocca di Gibilterra. Dal nord Africa è già capitato che alcuni sprovveduti turisti abbiano importato dei cuccioli acquistati nei mercati locali. Al controllo doganale, però, scatta il sequestro.

Al Centro di Sasso Marconi, la scimmietta viene ora sottoposta agli esami di rito e nei prossimi giorni si vedrà se sarà confermato il suo stato di salute che, ad un primo esame, appare buono.

Per il Centro di Sasso Marconi – riferisce a GeaPress Mirca Negrini, Reponsabile del Centro – quello arrivato ieri è in effetti il secondo Macaco fuscata. Nel 1993 ci venne consegnato Bingo, sequestrato dalle Guardie Zoofile dell’ENPA di Modena e Milano, ad uno zoo itinerante. Tre anni dopo Bingo venne trasferito in una struttura olandese, ma con noi rimasero due leoni, poi inviati in Africa, alcune tartarughe, un gufo di specie non autoctona, un pitone di seba in pessime condizioni di salute ed un’Ara ararauna che è ancora con noi“.

Nei prossimi giorni, per il Macaco fuscata di Greve in Chianti, sarà resa nota la destinazione finale.

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