GEAPRESS – Ci sono anche nostri connazionali, tra i principali acquirenti di avorio messo in vendita in Egitto. In compagnia di spagnoli ed americani i nostri impavidi turisti, sbarcati per una vacanza “culturale” tra piramidi e templi, trovano a Luxor e Il Cairo, floridi mercanti di statuine, ma anche rosari e bastoni in avorio.

Un eldorado che esiste grazie alla scarsità di controlli (singoli sequestri a partire dal 2003) e da una situazione politica traballante che più di recente ha contribuito a peggiorare la situazione. Poi, la Cina.

Nei mercati de Il Cairo e Luxor, la vendita dell’avorio, così come riferito in un rapporto dell’Ufficio Traffic appena pubblicato, è di fatto alla luce del sole. Ai tradizionali turisti occidentali, si sono più di recente aggiunti ulteriori flussi provenienti dai paesi arabi del Golfo e soprattutto dalla Cina. Appena 100 turisti nel 2001, diventati 100.000 dieci anni dopo. Anzi, secondo i tour operator egiziani, il turismo cinese sarà destinato ad aumentare nei prossimi anni. Ad essi, come potenziali acquirenti di avorio, resistono comunque gli storici spagnoli, americani e italiani (sic!).

Ma quali sono le entità del traffico di avorio in Egitto? A fronte di due soli sequestri operati in sette anni, tra il marzo e l’aprile 2011 nel mercato de Il Cairo, sono stati rilevati dagli investigatori dell’Ufficio Traffic, ben 8343 manufatti in avorio. Poco meno di mille, invece, per la nota località archeologica di Luxor.

Su questo fenomeno ha sicuramente influito la recente crisi egiziana e il venir meno del pluridecennale assetto politico che caratterizzava il paese. Nel report, infatti, è possibile evidenziare come i negozi delle due città abbiano ancor più spavaldamente ripreso a vendere il frutto delle razzie della natura. Questo nonostante nel maggio 2010 le autorità egiziane abbiano svolto appositi corsi rivolti agli agenti doganali ed a quelli della polizia turistica. Avrebbero dovuto prevenire l’illecito acquisto di parti di avorio.

Di fatto, però, nonostante il formale divieto, la vendita di avorio in Egitto è da considerarsi fuori controllo. 

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