GEAPRESS – Erano in tutto quattro le spedizioni di caviale intercettate dal Servizio Antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Malpensa, intervenuto in collaborazione con il Nucleo Operativo Cites. In totale 18 scatolette che dovevano essere inviate, per i due dei quattro destinatari finora individuati, in provincia di Catanzaro e Milano.

I destinatari sono probabilmente cittadini ucraini ai quali verrà notificata una sanzione di 2064 euro. Nulla invece è possibile sapere sul mittente sempre ucraino.

L’ importazione di caviale di storione è libera fino ad un massimo di 125 grammi per passeggero, mentre l’invio postale anche di un solo grammo deve essere giustificato con la documentazione Cites, acronimo della Convenzione di Washington sul commercio di specie o loro parti minacciate di estinzione.

Alle dogane sui pacchi postali, viene fatta l’analisi preventiva dei rischi, ovvero vengono particolarmente attenzionati quei pacchi provenienti da una lista di paesi a rischio. Tra questi alcuni dell’est e proprio per il caviale. Questo, per essere ottenuto, deve essere prelevato manualmente dall’addome delle femmine dei sempre più rari storioni, squarciate appena issate in barca. Il caviale altro non è, infatti, che le uova di storione. Sistemato in scatolette giunge così per i sofisticati palati degli amanti del genere. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).