GEAPRESS – Sono stati uccisi tutti a colpi di Kalashnikov, comodamente utilizzato da un elicottero. In tal maniera ventidue elefanti del Parco Nazionale Garamba, nella Repubblica democratica del Congo, hanno finito la loro esistenza lo scorso 15 marzo. A tale conclusione sono giunti gli investigatori incaricati di ricostruire la scena presentatasi alle guardie del Parco. Diciotto adulti e quattro cuccioli, rinvenuti in gruppi distinti in un’ampia area del Parco Nazionale.

Un abbattimento facile, sospettano gli inquirenti, visto che ben quindici dei diciotto elefanti sono stati uccisi con un solo colpo che ha centrato la testa.

Secondo indiscrezioni circolate già nei giorni scorsi, l’elicottero dal quale si sospetta essere stato utilizzato il Kalashnikov, potrebbe essere un M-17 di costruzione russa, adibito al trasporto delle truppe dell’esercito ugandese. A quanto pare l’elicottero era stato autorizzato dalle autorità della Repubblica democratica del Congo ad attraversare lo spazio aereo. Il suo diretto coinvolgimento nel grave atto deve comunque essere confermato dai funzionari del Parco Nazionale. Stante i rilievi eseguiti sul terreno, è ancora incerta la presenza di tracce umane.

Il Parco di Garamba, patrimonio mondiale dell’Unesco, si trova nel nord est del paese ed ospita una delle popolazioni più consistenti di elefante africano. Le autorità del Parco hanno promesso una ricompensa in premio per chi vorrà fornire informazioni concrete utili all’individuazione dei colpevoli.

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