GEAPRESS – 150.000 euro di caviale iraniano sono stati sequestrati oggi all’aeroporto di Fiumicino dal Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato intervenuti in collaborazione con il Servizio di Vigilanza Antifrode Doganale. In tutto 100 confezioni per un totale di 15 chili. Le uova di storione, questo in realtà è il caviale, erano nascoste nei bagagli di un uomo proveniente dalla Turchia e diretto in Nord Africa.

L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per traffico illegale di specie protette dalla Convenzione Internazionale di Washington che tutela il commercio di flora e fauna in pericolo di estinzione.

Il caviale è costituito dalle uova non fecondate di più specie di storione e pesce spatola. Vivono nelle acque interne e nelle coste di 25 paesi tra Europa, Asia e Nord America. Circa l’80 per cento del caviale in commercio in Italia ha però origine dagli Stati che si affacciano sul Mar Caspio. Altre zone di origine sono i bacini dell’Amur, del Danubio oltre che al Mar Nero. I principali paesi di provenienza sono quindi l’Iran, la Federazione Russa, Azerbaijan, il Kazakistan ma anche Cina, Romania e Bulgaria.

In prossimità delle festività natalizie aumentano i controlli doganali per un prodotto che sta rischiando di portare all’estinzione le specie di storione dalle quali è prelevato. Questo perchè il prelievo delle uova avviene previo sventramento, e quindi morte, delle femmine. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).