GEAPRESS – Lo aveva occultato dentro un calzino ed in tal maniera l’aveva importato in Italia. Non si trattava né di droga né tanto meno di un gioello non dichiarato, bensì di un coccodrillo di cuba (Crocodylus rhombipher). Un animale molto raro, dicono al Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato che ha portato a compimento il sequestro dell’animale detenuto all’interno di una casa di Isola Dovarese, in provincia di Cremona.

Curiosa la maniera con la quale le Forze dell’Ordine sono venute a conoscenza dell’animale. I Carabinieri, infatti, erano dovuti intervenire per sedare una rissa familiare. In tal contesto si sono accorti dell’ospite decisamente vistoso (era stato importato ben tre anni addietro). Ora è lungo “appena” 60 centimetri, ma completato l’accrescimento potrà raggiungere la ragguardevole lunghezza di tre metri.

Il detentore rischia ora una ammenda fino a 75.000 euro. Le strutture che in Italia sono autorizzate alla detenzione dei coccodrilli (zoo, circhi, istituzioni scientifiche), devono essere in possesso di un certificato rilasciato in ottemperanza a quanto disposto dai regolamenti di cui alla Convenzione di Washington sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione. Devono altresì essere autorizzate alla detenzione dei cosiddetti animali pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica. Tra questi, proprio i coccodrilli. Per i privati, invece, ne è fatto espresso divieto fin dal 1997. E’ anche questo il caso violato dal detentore di Isola Dovarese. Il detentore rischia ora una ammenda di 75.000 euro.

Ad intervenire il Comando Stazione di Cremona e del Servizio Territoriale CITES di Milano, in collaborazione con quello della Sezione Investigativa CITES di Roma.

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