GEAPRESS – A poche ore dalla scoperta della casa canile di Palmi (RC) (vedi articolo GeaPress) ecco ora lo zoo esotario di Colle Secchie nel Comune di Corio (TO). Ad intervenire il Comando Provinciale di Torino del Corpo Forestale dello Stato. Se a Palmi le stanze erano divenute celle per cani e gatti, a Colle Secchie lo erano per grossi rapaci e pappagalli.

Tra loro gufi reali, sia della specie europea che di quella africana, falchi e poiane di Harris, diverse specie di pappagalli e finanche due testuggini. Gufi liberi tra mobili e lavandini e falchi tenuti bloccati da cordicelle. Pure la cucina ed il bagno erano trasformati in voliere. Secondo quanto comunicato dalla Forestale, i sanitari risultavano coperti di escrementi. Cattivi odori e pareti imbrattate, quanto ne è bastato per contestare le inidonee condizioni di detenzione degli animali.
Tutti i detenuti, però, risultavano apparentemente in regola con la documentazione Cites. Due di essi non appartenevano al proprietario della civile abitazione trasformata per in una sorta di zoo casalingo. Questi due animali sono stati restituiti al proprietario, mentre tutti gli altri sono stati trasferiti in un centro idoneo.

Quello di Colle Secche è il secondo sequestro di rilevo avvenuto contro detentori di animali esotici nella Provincia di Torino. Il primo ha riguardato, addirittura, il sequestro di crotali e vipere.

GeaPress ha intervistato il dott. Renzo Morolla, Comandante Provinciale di Torino del Corpo Forestale dello Stato.

GEAPRESS – Comandante una abitazione insolita ed affollata.
Dott. MOROLLA – Infatti la scena era decisamente insolita. Ho saputo dei colleghi di Reggio Calabria e della casa adibita a canile di Palmi. Noi, invece, abbiamo trovato falchi, gufi e pappagalli.

GEAPRESS – Come era utilizzata la casa?
Dott. MOROLLA – Alcune stanze erano trasformate in voliera per i gufi ed alcuni pappagalli. Pure la cucina ed il bagno. I falchi erano legati con delle catenelle.

GEAPRESS – E’ stato riferito di sporcizia.
Dott. MOROLLA – Decisamente. Vi erano feci un pò ovunque. Nelle stanze come in cucina. Condizioni inaccettabili. Molti animali erano liberi per le stanze. Le lascio immaginare.

GEAPRESS – Non è l’unico recente vostro intervento su animali esotici.
Dott. MOROLLA – Infatti, circa due mesi fa abbiamo trovato, in una casa di Torino, molti animali velenosi. Vi erano addirittura scorpioni e ragni tropicali molto pericolosi. Un Varano, due tartarughe azzannatrici, e serpenti velenosi come i due crotali e la vipera aspis. In quel caso, però, non vi era alcuna documentazione dimostrante la regolarità della detenzione. Gli animali erano tutti illegalmente detenuti ed in alcuni casi pure considerati nell’apposito elenco di animali pericolosi. Quest’ultimo aspetto ha reso particolarmente difficile trovare una sistemazione alternativa. Possono, infatti, essere ospitati solo da strutture autorizzate.

GEAPRESS – Cosa ci faceva con scorpioni e crotali?
Dott. MOROLLA – Era un appassionato del genere. Verosimilmente li acquistava all’estero, magari da piccoli, e li importava illegalmente.

GEAPRESS – Una passione pericolosa.
Dott. MOROLLA – Certo. Ridursi così, forse sconfina in ambiti che non competono più il mio lavoro. Di sicuro, per i nostri compiti, continueremo a vigilare.

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