GEAPRESS  – Il Dipartimento di Stato americano lo annovera tra le organizzazioni terroristiche. Fondamentalismo religioso cristiano e tradizioni tribali africane. Poi i probabili appoggi che nascono tra le rivalità dei diversi Stati africani. L’Esercito di Resistenza del Signore (Lord’s Resistance Army) è ora accusato di contrabbandare avorio di elefante. L’allarme viene lanciato dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU che ha altresì annunciato l’esigenza di aprire una vera e propria investigazione sul presunto coinvolgimento dell’LRA  nel traffico di avorio.

L’annuncio è stato accolto favorevolmente dalla presidenza della Convenzione di Washington sul commercio di specie animali e vegetali minacciate di estinzione. “Un fatto storico – ha riferito John Scanlon, presidente della Convenzione – che raccoglie le preoccupazioni sul legame tra il traffico di avorio e sicurezza dell’Africa“.

Gli Stati dove opera l’LRA stanno notoriamente vivendo un incremento considerevole del contrabbando di avorio. Repubblica Democratica del Congo, ma anche Repubblica Centroafricana, parti meridionali del Sudan  ed Uganda. Il 2011, ultimo anno disponibile per un esame dei dati, registra un incremento senza precedenti del  traffico di avorio. In Cameroon, ad esempio, il governo ha dovuto affiancare i rangers con 150 soldati ben armati per frenare le incursioni dei bracconieri molto probabilmente provenienti, tramite il Ciad e la Repubblica Centroafricana, dal Sudan. Nella Repubblica Democratica del Congo, invece, i gruppi di bracconieri sono risultati non solo ben armati e forniti di sofisticate apparecchiature satellitari, ma anche agevolati dall’utilizzo di elicotteri. Si tratti di  luoghi dove l’LRA può contare su storici riferimenti. Legami ipotizzati, quelli del traffico di avorio, ma che ora dovranno essere investigati. Vale la pena sottolineare come l’area interessata è enorme. Quasi tremila chilometri, da nord a sud, incastonati in un dedalo esplosivo di rivalità economiche sorrette abilmente da divisioni etniche e religiose. Divisioni esasperate dai regimi coloniali che in molti casi hanno lasciato frontiere fittizie, senza riscontro, cioè, con la storia dei popoli.

La lotta alla criminalità assume pertanto un rilievo particolare tanto da entrare   nella stessa agenda dei lavori della conferenza delle parti CITES (acronimo della Convenzione di Washington) che si riunirà, dal 3 al 14 marzo 2013, a Bangkok in Tailandia. Un’area del mondo non solo al centro del contrabbando di fauna autoctona (basti pensare alle ossa di tigre e alla carne di pangolino), ma anche crocevia del contrabbando di avorio e corni di rinoceronte.

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