GEAPRESS – E’ stato fermato mercoledì scorso all’aeroporto internazionale di Bangkok. Dentro le sue quattro valigie sembrava apparire, al controllo ai raggi x, qualcosa che assomigliava a gusci di tartaruga. Quello che non convinceva i doganieri era l’ammasso di animali che sembrava apparire. Ed invece si sono dovuti ricredere, considerato che nelle valige sono state trovate quasi 500 tartarughe. In aggiunta, pure sette piccoli Gaviali del Gange, un raro coccodrillo che vive in India e Bangladesh. Proprio da quest’ultimo paese, proveniva il trafficante. In questo caso sembra probabile che proprio la Tailandia potesse essere la destinazione finale.

Niente tappe intermedie verso la Cina e le sue pentole, come invece già riscontrato in precedenti interventi. In questo caso le tartarughe ed i gaviali, secondo i funzionari doganali, sembravano essere destinati al famigerato mercato di Chatuchak. Un luogo di incontro di svariati traffici, ben documenti dai report del WWF, che hanno tra i loro destinatari, almeno per quanto riguarda le testuggini, il mondo dei terraristi. Alcune delle specie sequestrate, come la Geoclemys hamiltonii, sono molto ricercate dai terraristi, anche italiani.

In un recente convegno svoltosi a Singapore si è evidenziato come il commercio illegale di testuggini, rappresenti una delle principali causee di rarefazione delle popolazioni selvatiche. In particolare quelle asiatiche che comprendono, tra le 25 specie minacciate al mondo, ben 17 testuggini.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).